L'isola del giorno prima di Umberto Eco (1994): Sul fondo vide anche una decina di bariletti con la spina. Spillò dal primo, ed era acqua non ancor imputridita, anzi, raccolta di recente e trattata con lo zolfo per conservarla più a lungo. Non era molta, ma, calcolando che anche i frutti lo avrebbero dissetato, avrebbe potuto trattenersi a lungo sulla nave. Eppure queste scoperte, che dovevano fargli intendere che sulla nave non sarebbe morto d'inedia, lo inquietavano ancor più - come del resto avviene agli spiriti melanconici, a cui ogni avviso di fortuna è promessa di infauste conseguenze.
Il partigiano Johnny di Beppe Fenoglio (1968): Ora i fascisti non sparavano più sulla collina, ma rispondevano quasi tutti al fuoco repentino e maligno che i due partigiani avevano aperto da dietro il camion. I fusti vennero crivellati e il vino spillò come sangue sulla strada. Poi dalla casa l'ufficiale fascista barcollando si fece sulla porta, comprimendosi il petto con ambo le mani, ed ora le spostava vertiginosamente ovunque riceveva una nuova pallottola, gridando barcollò fino al termine dell'aja, in faccia ai partigiani, mentre da dentro gli uomini lo chiamavano angosciati. Poi cadde come un palo.
I promessi sposi di Alessandro Manzoni (1840): “Aspetta,” disse il frate; e, presa un'altra scodella, l'andò a empire alla caldaia: tornato, la diede, con un cucchiaio, a Renzo; lo fece sedere sur un saccone che gli serviva di letto; poi andò a una botte ch'era in un canto, e ne spillò un bicchier di vino, che mise sur un tavolino, davanti al suo convitato; riprese quindi la sua scodella, e si mise a sedere accanto a lui. |