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Informazioni utili online sulla parola italiana «destino», il significato, curiosità, forma del verbo «destare», forma del verbo «destinare», associazioni, sillabazione, frasi di esempio, definizioni da cruciverba, definizioni storiche, rime, dizionario inverso. Cosa vuol dire.


Destino

Forma verbale

Destino è una forma verbale di: destare (terza persona plurale del congiuntivo presente; terza persona plurale dell'imperativo presente), destinare (prima persona singolare dell'indicativo presente). Vedi anche: Coniugazione di destare, Coniugazione di destinare.

Parole Collegate

Associate (la prima parola che viene a mente, su 100 persone)
fato (30%), crudele (16%), infame (6%), fatale (4%), incrociato (4%), incerto (3%), beffardo (3%), cinico (2%), segnato (2%), amaro (2%). Vedi anche: Parole associate a destino.

Utili Link

Significato su Dizionari ed Enciclopedie online
Hoepli | Sabatini Coletti | Treccani | Wikipedia

Liste a cui appartiene

Lista Forme verbali di più verbi [Dato, Desti « * » Detti, Detto]

Informazioni di base

La parola destino è formata da sette lettere, tre vocali e quattro consonanti. Divisione in sillabe: de-stì-no. È un trisillabo piano (accento sulla penultima sillaba).
Parole con la stessa grafia, ma accentate: destinò.

Frasi e testi di esempio

»» Vedi anche le pagine frasi con destino e canzoni con destino per una lista di esempi.
Esempi d'uso
  • Ma è destino che io debba lavorare sempre così tanto?
  • Non credo nel destino predefinito, ma solo nella casualità!
  • In certi momenti, mi sento come abbandonato al mio destino, ma forse è una mia impressione.
Citazioni da opere letterarie
La coscienza di Zeno di Italo Svevo (1923): Lo stesso mio suocero, Giovanni il furbo, si lasciò ingannare e, finché visse, quando voleva dare un esempio di una grande passione amorosa, citava la mia per sua figlia, cioè per Augusta. Ne sorrideva beato da quel buon padre ch'egli era, ma gliene derivava un aumento di disprezzo per me, perché secondo lui, non era un vero uomo colui che metteva tutto il proprio destino nelle mani di una donna e che sopra tutto non s'accorgeva che all'infuori della propria v'erano a questo mondo anche delle altre donne. Da ciò si vede che non sempre fui giudicato con giustizia.

Piccolo mondo antico di Antonio Fogazzaro (1896): Un momento ancora e non intese più nulla. Ebbe l'idea che Luisa e Franco si allontanavano insieme nell'avvenire dove a lei non era dato seguirli che per pochi mesi o forse per pochi giorni; e che non poteva indovinar niente, presentir niente del loro destino. «Poveri ragazzi,» pensò. «chi sa cosa avranno passato fra cinque anni, fra dieci anni!» Stette ancora in ascolto, ma il silenzio era profondo; non entrava per le finestre aperte che il fragor lontano lontano della cascata di Rescia, di là dal lago. Allora, supponendo che fossero già in chiesa, prese il suo libro di preghiere e lesse con fervore.

Gomorra di Roberto Saviano (2006): Le campagne del napoletano e del casertano sono mappamondi della monnezza, cartine al tornasole della produzione industriale italiana. Visitando discariche e cave è possibile vedere il destino di interi decenni di prodotti industriali italiani. Mi è sempre piaciuto girare con la Vespa nelle straducole che costeggiano le discariche. È come camminare sui residui di civiltà, stratificazioni di operazioni commerciali, è come fiancheggiare piramidi di produzioni, tracce di chilometri consumati.
Titoli di Film
  • La dominatrice del destino (Regia di Walter Lang; Anno 1952)
Canzoni
  • Non a caso il destino (Cantata da: Antartide-Carlo Alberto Rossi; Anno 1965)
  • Destino (Cantata da: Rossana Casale; Anno 1987)
  • Strano il mio destino (Cantata da: Giorgia; Anno 1996)
  • Il trenino del destino (Cantata da: Franca Raimondi; Anno 1956)

Giochi di Parole

Giochi enigmistici, trasformazioni varie e curiosità. Vedi anche: Anagrammi per destino
Definizioni da Cruciverba di cui è la soluzione
Definizioni da Cruciverba in cui è presente
»» Vedi tutte le definizioni
Cambi
Cambiando una lettera sola si possono ottenere le seguenti parole: cestino, dentino, destano, destina, destini, dettino, distino, festino, pestino, restino, sestino, testino.
Cambiando entrambi gli estremi della parola si possono avere: cestina, cestine, cestini, festini, nesting, sestina, sestine, sestini, testina, testine, vestina, vestine.
Scarti
Rimuovendo una sola lettera si può avere: desino.
Altri scarti con resto non consecutivo: desto, dino, etino, sino.
Parole con "destino"
Finiscono con "destino": ridestino, spodestino, clandestino, semiclandestino.
Parole contenute in "destino"
est, tino, desti.
Incastri
Si può ottenere da dino e est (DestINO).
Lucchetti
Scartando le parti in comune (in coda e poi in capo), "destino" si può ottenere dalle seguenti coppie: degu/gustino, deride/ridestino, desco/scostino, devi/vistino, dessero/serotino, destri/tritino, destro/trotino.
Usando "destino" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: ardesti * = arno; cedesti * = ceno; codesti * = cono; modesti * = mono; sedesti * = seno; perdesti * = perno; sudest * = suino; tendesti * = tenno; alludesti * = alluno; decadesti * = decano; dividesti * = divino; invadesti * = invano; spendesti * = spenno; accendesti * = accenno; cede * = cestino; corrodesti * = corrono; code * = costino; fede * = festino; lide * = listino; sede * = sestino; ...
Lucchetti Riflessi
Scartando le parti in comune (in coda e il riflesso in capo), "destino" si può ottenere dalle seguenti coppie: destavo/ovattino, destra/arino, destrezza/azzerino, destro/orino, destiate/etano.
Usando "destino" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: lied * = listino; * onirismi = destrismi; * onirismo = destrismo.
Cerniere
Scartando le parti in comune (prima in capo e poi in coda), "destino" si può ottenere dalle seguenti coppie: cedesti/noce, ridesti/nori, stridesti/nostri, vedesti/nove.
Usando "destino" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * cedesti = noce; * vedesti = nove; * stridesti = nostri; noce * = cedesti; nori * = ridesti; nove * = vedesti; nostri * = stridesti.
Lucchetti Alterni
Usando "destino" (*) si possono ottenere i seguenti risultati: * gustino = degu; * vistino = devi; listino * = lide; sostino * = sode; vistino * = vide; crostino * = crode; * scostino = desco; * tritino = destri; * trotino = destro; suino * = sudest; arno * = ardesti; ceno * = cedesti; cono * = codesti; * serotino = dessero; mono * = modesti; seno * = sedesti; destri * = tritino; destro * = trotino; contrastino * = contrade; * aio = destinai; ...
Sciarade incatenate
La parola "destino" si può ottenere (usando una volta sola la parte uguale) da: desti+tino.
Intarsi e sciarade alterne
Intrecciando le lettere di "destino" (*) con un'altra parola si può ottenere: * poi = depositino; * arno = destinarono; * regga = destreggiano.

Definizioni da Dizionari Storici

Vocabolario dei sinonimi della lingua italiana del 1884
Fato, Fatalità, Fatalismo, Destino - Fato è dell'antica teologia e della poesia; ed è quella forza ignota che opera irresistibilmente sugli uomini e sulle cose; e ridotto alla filosofia cristiana, è disposizione della Provvidenza divina, che vuole la cosa in quel dato modo. - Fatalità è la necessità che porta seco il fato. - Fatalismo è la dottrina di coloro che attribuiscono ogni cosa a quella forza ignota detta fato, le cui disposizioni credono inevitabili. - Destino, che è voce volgare, significa quasi lo stesso che Fato; ma si riferisce più specialmente alla disposizione ultima del fato. - «Il destino de' regni. - E' destino che sia così. » [immagine]
Destino, Sorte - Destino ha con sè l'idea di una certa previsenza e di una serie di avvenimenti necessariamente collegati tra sè. - « È proprio un destino che non debba riuscir nella impresa.» - La Sorte si riferisce o a pochi o a un solo avvenimento: essa è cieca e varia; e si riferisce a un ordine di partizione de' beni di fortuna. - «Niuno è contento della sua sorte.» [immagine]
Dizionario dei sinonimi - Zecchini del 1860
Destino, Sorte, Fortuna, Caso - Il caso è ciò che vi ha di più cieco, di più incerto fra le idee espresse da questi vocaboli: dice cosa nata assolutamente senza nessuna precedenza o relazione logica: cade una tegola da un tetto, passa in quel mentre un uomo, lo coglie nella testa e l'uccide: qual relazione eravi fra i due elementi di questo fatto? fra il moto della tegola e quella dell'uomo? nessuno; è un caso: qui non si potrebbe dire nè sortefortuna, perchè, prese assolutamente, hanno buon senso: qual sorte! che fortuna! sorte avversa, barbara fortuna, dicesi ma in tuon di lamento; e quegli aggiunti sono correttivi al significato proprio. Sorte però dice cosa più casuale, e isolata; fortuna cosa più usuale, più comune a quell'individuo per cui si è fatto il qualificativo fortunato. Il destino per un residuo di paganesimo ce lo figuriamo come cosa, sentenza irrevocabile: chi vi crede, conta ogni passo segnato come una fase del destino proprio che si svolge e si va compiendo. [immagine]
Dizionario Tommaseo-Bellini del 1865-1879
Destino - e † DISTINO. [T.] S. m. Dicesi di molti avvenimenti che pajono fortemente, e, a taluni, necessariamente collegati tra loro; dove non appare evidente la colleganza tra gli effetti e le cause. I Pagani facevano il Fato figlio dell'Erebo e della Notte. Ma gli è pure un Pagano che dice: [F.]Om. Odiss. Pindem. 1. 48. Incolperà l'uom dunque Sempre gli Dei? Quando a se stesso i mali Fabbrica, de' suoi mali a noi dá carco, E la stoltezza sua chiama destino. = Corsin. Ist. Mess. 1. 29. (Gh.) Si chiama da noi destino, cristianamente parlando, quella sovrana altissima disposizione della prima Cagione che lascia operare alle seconde, come da lei dependenti, e mezzane della natura; in ordine a che succede, con l'elezione dell'uomo, tutto ciò che Iddio ordina e permette. G. V. 11. 126. 4. (C) Il distino, ordinato da Dio per punire le peccata, non può preterire. E ivi: Il divino distino. Virg. Fata Deum. T. D. 1. 32. Se voler fu o destino o fortuna Non so; ma passeggiando tra le teste, Forte percossi il piè nel viso ad una (del traditore di Montaperti. Non sa se fosse voler di Dio che egli così lo scoprisse). = E 15. (C) Qual fortuna, o destino, Anzi l'ultimo dì quaggiù ti mena? (Dice Brunetto a D. in Inf.)

2. Locuz. abusate o frantese. Cron. Morell. 253. (C) I gran danni e persecuzioni a noi avvenute o per distino di fortuna, o per malizia di chi ci ha avuto a ministrare. T. Leggi, Decreti del destino. – Sta scritto nel… – Leggere nel… – Libro del destino. – Immutabile. – Così vuole il… – Inevitabile. – Corso del… – Seguire il suo destino. = Petr. son. 209. (C) Non per elezïon, ma per destino. (La debolezza del cuore umano massimamente ne abusa.) E 17. Mio destino a vederle mi conduce.

3. Nel modo com. che accenna alla non piena credenza, ma quasi iperbolica imaginazione del destino (la quale non può essere piena, neppure come fantasia, se l'accordano le menti volgari colle idee di fortuna e di caso e di provvidenza); suole la parola accompagnarsi coll'Un, che sempre più dimomostra esser quello un modo esagerato di dire, giacchè il destino, se fosse, avrebb'a essere non uno de' destini, ma sempre quello. Così diciamo: T. È un destino: quasi sempre infausto. La sorte all'incontro può essere e trista e lieta; la fortuna, ass., quasi sempre lieta. – Di cosa che segua sempre a un modo, e per lo più non bene: E' pare un destino. – [Fanf.] È proprio un destino! e per più enf. È un gran destino, sapete? che ogni volta ch'io vengo qua, ci trovi questo seccatore! T. Senza l'Un. – Egli è destino che…

Escl. fam. Di qualsiasi anche piccolo contrattempo. T. Che destino!

T. Vo' sapere il mio destino, dice non solo chi vuole accertarsi di cosa da cui penda la sorte sua per tutta o gran parte di vita; ma, per iperb., anco delle meno importanti.

4. Men falso, quando accenna a condizione di pers. o di cose, fausta o no, più o men durevole, ma pur durevole per alcun tempo. Petr. Tr. Mort. 1. 8. (Gh.) Non uman veramente, ma divino Lor andar era, e lor sante parole. Beato è ben chi nasce a tal destino! T. Propizio, Tristo, Nemico. – Assoggettarsi al… – Della vita. – Correre il suo destino, Un destino. V. DESTINAZIONE, § 2. – Compire i proprii destini.

T. Egli è il destino de' grandi essere malmenati più dalle lodi che da' biasimi de' mediocri.

5. Di famiglia o nazione. T. I destini d'Italia. – Regge i destini d'Europa.

6. Per estens. T. I libri hanno il loro destino. Prov. lat. Ma quel che pare caso o ingiustizia, ha la sua ragione e spiegasi col volger de' tempi. – Destino di certe parole: e qui più che altrove è da adorare il Verbo nella sua provvida sapienza.

7. [Cast.] Luogo o Posto da stabilire e anche stabilito e assegnato. Alf. Comm. I troppi. 1. 2. Spariti sono? Al lor destin son iti. Giust. Epist. 206. Domani, o domani l'altro, anderò al mio destino. = Cocch. Op. 3. 541. (Gh.) Molto mi premeva il sicuro passaggio di quelle cose al loro destino. T. Mandare una lettera al suo destino. – Roba che non è giunta al suo destino.
Navigazione
Parole in ordine alfabetico: destineresti, destinerete, destinerò, destini, destiniamo, destiniate, destinino « destino » destituendo, destituente, destituenti, destituì, destituiamo, destituiate, destituii
Parole di sette lettere: desterò, destina, destini « destino » desueta, desuete, desueti
Vocabolario inverso (per trovare le rime): tastino, accatastino, guastino, riguastino, devastino, cestinò, cestino « destino (onitsed) » ridestino, clandestino, semiclandestino, spodestino, festino, manifestino, infestino
Indice parole che: iniziano con D, con DE, parole che iniziano con DES, finiscono con O

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